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Gordon, Douglas

artista scozzese (Glasgow 1966) che si esprime con installazioni video, film, fotografie, oggetti e testi verbali. Con questi diversi linguaggi indaga problematiche vicine all'introspezione psicologica, la ricerca dell'identità, i concetti di innocenza e colpevolezza, la tensione fra i principi di bene e male, segni del suo interesse per un profondo scandaglio della condizione umana. È conosciuto per le sue installazioni video che riutilizzano sequenze tratte da famosi film di hollywood e ne è un esempio 24 Hour Psycho, in cui il famoso film di Hitchcock viene proiettato alla surreale lentezza di 24 ore. Gran parte del lavoro dell'artista è un'indagine sulle culture popolari, dai film come La finestra sul cortile o L’Esorcista o Taxi Driver fino a documentari anonimi, per studiare i processi percettivi e per interferire con le aspettative dello spettatore. Nella sua carriera, Gordon ha ricevuto importanti premi internazionali, quali il Turner Prize nel 1996, il premio della Biennale di Venezia nel 1997 e l'Hugo Boss Prize nel 1998. Il MoMA di New York gli ha dedicato una mostra personale nel 2006.