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Graham, Dan

artista concettuale e teorico statunitense (Illinois 1942). La sua produzione artistica può essere divisa in due periodi: nei primi dieci anni, dal 1965 al 1976, ha scritto testi e scattato fotografie di impronta minimalista (Homes for America, 1966, studio sulle periferie americane e sui luoghi di scarto), ha realizzato performance legate a indagini psicologiche a partire da sperimentazioni operate con il proprio corpo, ha creato installazioni video giocando sullo sfalsamento temporale e, infine, ha progettato ambienti di natura concettuale, come Public Space/Two Audiences esposto alla Biennale di Venezia nel 1976 e alla Biennale di Parigi nel 1985. Nel secondo periodo l'artista si è focalizzato maggiormente su problemi inerenti all'architettura e sulla costruzione, in spazi pubblici, di padiglioni specchianti di metallo e vetro, indagando il tema della dualità tra trasparenza e riflessione e dell'annullamento del confine tra osservatore e osservato. Nel 2001 gli sono state dedicate due importanti personali al Musée d'art moderne de la ville de Paris e alla Fondazione Serralves a Porto.