Grillo, Beppe

(Giuseppe). Attore e opinionista italiano (Savignone, Genova, 1948). Notato da P. Baudo, che lo introduce nel mondo della televisione, Grillo raggiunge la notorietà partecipando a molte trasmissioni (Fantastico, Domenica in, il Festival di Sanremo ecc.), durante le quali cattura il pubblico con i suoi monologhi satirici. Le graffianti dichiarazioni contro gli uomini di governo e, più in generale, contro i centri del potere politico ed economico, ne determinano un progressivo allontanamento dalla tv. Dagli anni Novanta Grillo si esibisce soprattutto in spettacoli dal vivo (Energia e informazione, 1995; Time out, 2000), continuando un'opera di denuncia sempre più incentrata su tematiche sociali. Nel 2005, con il tour Beppegrillo.it, Grillo lancia il suo blog, che in breve diventa il più frequentato in Italia e uno dei più cliccati a livello mondiale. Nel settembre del 2007 ha organizzato il V-day, una manifestazione di protesta politica in cui sono state raccolte filme per 3 proposte di legge di iniziativa popolare successivamente consegnate nelle mani dell'allora presidente del Senato F. Marini. Nello steso anno ha pubblicato il libro Schiavi moderni. Affidando tutta la sua comunicazione alla Rete, Grillo e i suoi sostenitori danno vita a MoVimento 5 Stelle, che otterrà buoni risultati alle elezioni amministrative a partire dal 2008. Nel 2010 pubblica un nuovo libro, Prendiamoci il futuro, mentre nel 2011 è uscito Siamo in guerra, scritto a due mani con Gianroberto Casaleggio. Nel maggio del 2012 viene eletto il primo sindaco M5S a Parma. Nel 2013 pubblicava Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle, ancora con la collaborazione di Casaleggio. Alle elezioni politiche del febbraio del 2013 il Movimento otteneva il 25,55% dei consensi alla Camera dei deputati e il 23,79% al Senato, risultando uno dei partiti più votati. Nel 2014 pubblicava il libro Vinciamo noi. Un nuovo successo elettorale giungeva alle amministrative del 2016, dove il Movimento conquistava importanti città come Torino e la capitale Roma. Alle elezioni politiche del 2018 il Movimento si affermava come primo partito in Italia, ma non otteneva la maggioranza assoluta, necessaria per governare. Il Movimento si accordava allora con la Lega, formando un governo presieduto da Giuseppe Conte. Alle europee del 2019 il Movimento registrava un netto calo di consensi. Nell’agosto dello stesso anno, l’alleato di governo sfiduciava il presidente del Consiglio Conte, che dava le dimissioni. A settembre il Movimento si alleava con il Partito Democratico e formava un nuovo governo sempre guidato da Giuseppe Conte.

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