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Grondóna

comune in provincia di Alessandria (41 km), 303 m s.m., 25,79 km², 538 ab. (grondonesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro dell'Appennino Ligure, posto nella valle del torrente Spinti. Appartenne al Marchesato di Gavi e nel sec. XII passò al comune di Tortona. Fu poi dei Fieschi per due secoli e, nel sec. XVI, dei Doria, che lo inserirono nel feudo di Fabbrica. § Il paese conserva un caratteristico aspetto medievale di impronta genovese. Dell'antico castello, franato nel 1934, resta il poderoso mastio cilindrico; la rustica pieve dell'Assunta, del sec. XIII ma ampliata nel XVII, conserva il portale in pietra. § L'agricoltura produce cereali e foraggi per l'allevamento; sono praticate le attività di sfruttamento dei boschi (tartufi, funghi, castagne e legname). È meta di turismo estivo ed escursionistico. § Nei dintorni sorge la chiesa campestre dell'Annunziata, dalle forme romanico-gotiche: ristrutturata nel sec. XVII, conserva un ciclo di affreschi di scuola pavese della fine del sec. XV.