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Guèrra e Pace

(Vojna i Mir), romanzo di L. N. Tolstoj pubblicato nel 1878. L'opera, tra le maggiori della letteratura russa, fu scritta nel corso di cinque anni e costituisce un mirabile affresco della vita russa sullo sfondo degli avvenimenti che vanno dal 1805 al 1812: le guerre napoleoniche con i grandi scontri di Austerlitz, di Borodino, l'occupazione di Mosca e la tragica ritirata francese. Agli avvenimenti militari, descritti con arte vigorosa ed esperta – tanto che le pagine sulla battaglia di Borodino costituirono fonte di studio nelle scuole militari – si sovrappongono le vicende di due famiglie nobili: i Bolkonskij, con le straordinarie figure del vecchio principe, di Andrea e della sorella Maria, e i Rostov, dove il personaggio dominante è quello della giovanissima Nataša. Pierre Bezuchov fa da catalizzatore tra le due famiglie e la guerra: il suo lento progredire verso la verità, attraverso l'esperienza deludente con la società del tempo, illuminata tuttavia dalla figura di Karataev (simbolo dell'innocenza popolare così come il generale Kutuzov ne rappresenta la forza e la calma preveggente) diventa il segno della pace faticosamente conquistata dopo la tragedia, pace cui Nataša si affida scoprendo, dopo esperienze tragiche e mortificanti, il senso della continuità della vita nell'amore di Pierre. Epopea realistica, l'opera consentì all'autore di esprimere il proprio pensiero di fronte alla storia, i cui problemi egli non vede risolti dai grandi ma dallo spirito popolare e dalla comunione di intenti delle anime pure, pienamente espressi nell'innocenza del popolo russo.