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Guardialfièra

comune in provincia di Campobasso (58 km), 285 m s.m., 43,16 km², 1171 ab. (guardiesi), patrono: san Gaudenzio (1° giugno).

Centro situato su un colle a sinistra del fiume Biferno, in posizione dominante sul lago artificiale di Guardialfiera. Parte del ducato longobardo di Benevento, fu feudo degli Adalferio (da cui deriva il nome). Appartenne sotto gli Svevi alla Contea di Molise e ai Soliaco sotto gli Angioini. Nel sec. XV appartenne alla Contea di Montagano, passando poi ai Di Capua e ai Lenaitre. L'abitato fu ricostruito interamente dopo il gravissimo terremoto del 1688. § Il borgo è dominato dall'antica chiesa di Santa Maria dell'Assunta, che, rifatta dopo il terremoto del 1688, conserva nella muratura perimetrale numerosi frammenti e bassorilievi longobardi e una notevole cripta con tracce di affreschi medievali. § L'agricoltura produce ortaggi, cereali, uva (biferno e molise DOC) e olive (olio pregiato). Sviluppato il turismo. § Nei dintorni sono i resti di un ponte romano sul Biferno detto “ponte di Annibale”. Le acque del lago ricoprono le “terre del Sacramento” descritte da Francesco Jovine (1902-1950), che a Guardialfiera ebbe i natali e a cui è dedicato il parco letterario nel quale il comune è compreso.