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Guizot, François Pierre Guillaume

storico e uomo politico francese (Nîmes 1787-Val-Richer 1874). Di famiglia calvinista, studiò a Ginevra fino al 1805, quando tornò a Parigi dove si laureò in diritto. Ottenuta nel 1812 la cattedra di storia moderna alla Sorbona, con la seconda Restaurazione iniziò la vita politica. Aveva infatti seguito Luigi XVIII a Gand durante i Cento giorni ed ebbe poi importanti incarichi al ministero della Giustizia. L'assassinio del duca di Berry e la caduta di Decazes (1820) lo portarono all'opposizione; riprese allora i suoi corsi di storia alla Sorbona, che furono sospesi dal 1822 al 1828 quando, col governo Martignac, riottenne la carica di consigliere di Stato e la cattedra di storia. Deputato nel 1830, dopo la rivoluzione del luglio fu per breve tempo ministro dell'Interno. Esponente del partito della resistenza, cioè dell'ala più conservatrice tra i liberali, fu messo in disparte durante il governo Laffitte. Ministro dell'Istruzione (1832-36), fece votare la legge sull'istruzione elementare (1833). Nominato ambasciatore a Londra (1840), nell'ottobre 1840 ebbe il portafoglio degli Esteri e svolse funzioni di primo ministro, carica che ricoprì effettivamente nel 1847 fino alla rivoluzione del 1848, in parte provocata anche dal suo atteggiamento rigido nei confronti delle rivendicazioni liberali. Dovette allora espatriare in Inghilterra per alcuni mesi. Al suo ritorno in Francia si dedicò agli studi storici, rientrando in seno alla Chiesa riformata. Ha lasciato importanti opere storiche, tra le quali vanno ricordate: Cours d'histoire moderne (1829-32), diviso in seguito in Histoire de la civilisation en Europe e in Histoire générale de la civilisation en France; Histoire de la République d'Angleterre et d'Oliver Cromwell (1854) e infine Mémoires pour servir à l'histoire de mon temps (1858-67).