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Hénault, Charles-Jean-François

magistrato e scrittore francese (Parigi 1685-1770). Investito di varie cariche pubbliche, tra cui quella di presidente della Camera al Parlamento di Parigi, fu al centro del dibattito culturale del tempo. Razionalista ed epicureo (tradusse il De rerum natura di Lucrezio), fu l'animatore del salotto filosofico di Madame du Deffand. Di lui rimangono poesie, delle Memorie (postume, 1855), alcune commedie e tragedie, tra cui François II, scènes historiques (1747), prima di un genere “nazionale” (che attingeva cioè alla storia francese la materia tragica), sviluppato in epoca romantica. Fu eletto all'Académie Française nel 1723.