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Harig, Ludwig

scrittore tedesco (Sulzbach, Saar, 1927). Elaboratore di modelli grammaticali e sintattici, smaschera la deformazione linguistica dell'ambiente riscoprendo nel contempo, in Sprachstunden für die deutsch-französiche Verständigung (1971; Ore d'ufficio per l'intesa franco-tedesca), il piacere della lettura. I suoi testi sono un collage di citazioni e un canovaccio per esercitazioni paratattiche che, tramite ripetizioni e variazioni, formano un ritmo in prosa e sfociano in un elemento utopistico basato sulla riappropriazione testuale delle parole adottate da Till Eulenspiegel, come in Allseitige Beschreibung der Welt zum Heimkehr des Menschen in eine schönere Zukunft (1974; Descrizione universale del mondo per il ritorno dell'uomo in un futuro più bello). Ha collaborato al volume Wie die Grazer auszogen, die Literatur zu erobern (1975; Come quelli di Graz partirono alla conquista della letteratura). Bisogna inoltre ricordare Die saarländische Freude (1977; Manuale sul retto modo di vivere e di pensare), Rousseau. Der Roman vom Ursprung der Natur im Gehirn (Rousseau. Il romanzo dell'origine della natura nel cervello), la novella Der kleine Brixius (1980; Il piccolo Brixius), la raccolta di articoli Heilige Kühe der Deutschen (1981; Vacche sacre dei tedeschi), Trier Spaziergänge (1983; Passeggiate a Treviri), il romanzo Ordnung ist das ganze Leben (1986; L'ordine è il perno della vita) e i diari Zum schauen bestellt (1984; Comandato a guardare), Die Laren der Villa Massimo (1986; I lari di Villa Massimo). Nel radiodrammaDrei Männer im Feld (1986; Tre uomini sul campo) ripercorre con la mente un'escursione fatta insieme al padre sui campi di battaglia di Verdun. Autobiografico è invece il romanzo Weh dem, der aus der Reihe tanzt (1990; Guai a chi fa di testa propria) che tratta delle esperienze personali dell'autore durante il Terzo Reich. Del 1992 è la novella Die Hortensien der Frau von Roselins (Le ortensie della signora von Roselins) e del 1996 il romanzo Wer mit den Wölfen heult, wird Wolf (Chi ulula con i lupi, diventa lupo).

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