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Herburger, Günter

scrittore tedesco (Isny, Algovia, 1932). Ha studiato filosofia, sociologia e sanscrito a Monaco e a Parigi. I suoi racconti, Eine gleichmässige Landschaft (1964; Un paesaggio monotono) e Die Eroberung der Zitadelle (1972; La conquista della cittadella), per cui ha ottenuto il premio Città di Brema nel 1973, esprimono una nuova esigenza di realismo e di presa di posizione politica in seno alla società consumistica alienata, che Herburger coglie nelle sue manifestazioni grottesche. Nel romanzo Jesus in Osaka (1970; Gesù a Osaka), un mite Gesù muove le masse, persuade i ricchi e parla col papa in un fantamondo totalmente condizionato dal capitalismo. Fra le altre opere: le raccolte poetiche Ventile (1966; Valvole), Operette (1973; Operetta), Ziele (1977; Scopi), Orchidee (1979; Orchidea), Makadam (1982), Das Lager (1984), Kinderreich Passmoré (1986); i romanzi Die Messe (1969; La fiera), Flug ins Herz (1977; Viaggio nel cuore), Die Augen der Kämpfer (1980/83; Gli occhi del combattente), Thuja (1991; Albero della vita), Else (1999); pièces teatrali (Bekehrung I e II, 1962 e 1968, Conversione I e II) e numerosi radiodrammi. Da citare inoltre gli scritti autobiografici Lauf und Wahn (1988; Percorso e illusione), il diario Traum und Bahn (1994; Sogno e corsa) e Birne kehrt zurück (1996; Il ritorno di Birne), uno dei testi per ragazzi pubblicati nella collana di scritti antiautoritari intitolata Birne e da lui fondata.