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Illasi

comune in provincia di Verona (20 km), 157 m s.m., 25,04 km², 4884 ab. (illasiani), patrono: san Bartolomeo (quarta domenica di agosto).

Centro situato nella valle omonima. Antico insediamento romano, fu possesso dei vescovi di Verona. I Montecchi lo munirono di un castello che, distrutto da Ezzelino da Romano nel 1239, fu ricostruito e conobbe alterne vicende: passò nelle mani dei Della Tavola, di Pulcinella dalle Carceri, in seguito agli Scaligeri (1270), da questi ai Visconti, ai veneziani che nel 1509 lo cedettero in feudo ai Pompei. §I resti del castello medievale (sec. XI, ricostruito nel XVI) sono compresi nel parco della villa Perez-Pompei-Sagramoso, del sec. XVII, poi ampliata nel 1737; all'interno sono conservati affreschi di F. Lorenzi, G. Cignaroli e A. Porta. La villa neoclassica Carlotti-Pompei, costruita da A. Pompei nel 1737, fu affrescata da A. Balestra e A. e T. Porta. Nella parrocchiale ottocentesca è un affresco di Stefano da Zevio (sec. XV).§ L'agricoltura dà frutta, olive, cereali e uva da vino; si pratica l'allevamento avicolo (sviluppato e specializzato) e bovino. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori enologico (soave e recioto), alimentare, tessile, conciario, edile, meccanico, chimico, dei giocattoli, della lavorazione dei metalli e del legno.

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