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Jasnorzewska-Pawlikowska, Maria

poetessa polacca (Cracovia 1893-Manchester 1945). Occupò, nella poesia tra le due guerre, un posto appartato dalle varie correnti poetiche. Dalla gioia di vivere, riflessa in Mandorle azzurre (1922), attraverso le riflessioni filosofiche di Baci (1926) e di Seta cruda (1932), passò a esprimere i presagi catastrofici della guerra in Abbozzi poetici (1939), scrivendo infine, durante il suo esilio in Inghilterra, versi colmi di nostalgia e inquietudine, raccolti nei volumi La rosa e i boschi in fiamme (1940) e Il colombo del sacrificio (1945).

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