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Jens, Walter

scrittore tedesco (Amburgo 1923-Tubinga 2013). Membro del Gruppo 47, fu autore di numerosi saggi critici e di un importante romanzo, Nein. Die Welt der Angeklagten (1950; No. Il mondo degli accusati), dove porta alle estreme conseguenze il motivo del processo kafkiano e le utopie negative di Orwell e Huxley, puntando il dito contro ogni forma di totalitarismo. Tra i lavori successivi spiccano i romanzi Der Mann, der nicht alt werden wollte (1955; L'uomo che non voleva invecchiare) e Herr Meister. Dialog über einen Roman (1963; Il signor Meister. Dialogo su un romanzo), il racconto Der Fall Judas (1975; Il caso Giuda); i saggi Statt einer Literaturgeschichte (1957; Al posto di una storia della letteratura), Zueignungen (1962; Dediche), Republikanische Reden (1976; Discorsi repubblicani), Dichtung und Religion (1985; Poesia e religione); i drammi Der Untergang. Nach den Troerinnen des Euripides (1982; Lo sfacelo. Secondo le troiane di Euripide) e Die Friedensfrau (1986; La donna della pace). Titolare tra il 1965 e il 1988 della prestigiosa cattedra di Retorica dell'Università di Tubinga, che era stata abolita nel 1829, si distinse non solo per la sua opera di scrittore e studioso a tutto campo, bensì anche per il suo infaticabile impegno civile e politico. Partito da studi sui classici greci, di cui fu profondo conoscitore, approdò poi alla teologia. A partire dal 1981 iniziò una nuova traduzione del Nuovo Testamento in sodalizio con il teologo cattolico dissidente Küng e il teologo protestante Jüngel. Del 1984 fu la raccolta di discorsi Kanzel und Katheder (Pulpito e cattedra) in cui mette in luce il ruolo d'opposizione esercitato dal liberalismo nella storia tedesca. Insieme a H. Küng scrisse Menschenwürdig sterben. Ein Plädoyer für Selbstverantwortung (1995; Morire dignitosamente. Un discorso per divenire responsabili di sé), cui ha fatto seguito nel 1996 Dialog mit Hans Küng (1996; Dialogo con Hans Küng) in collaborazione con K.-J. Kuschel. Per il teatro scrisse Ein Jud’ aus Hechlingen. Requiem für Paul Levi (1992; Un ebreo di Hechlingen. Requiem per Paul Levi).

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Walter Jens.