Jutzi, Phil (o Piel)

regista e operatore cinematografico tedesco (Renania 1894-Berlino 1945). Fu il rappresentante più acuto della “nuova oggettività”, della corrente di denuncia sociale del cinema di Weimar. In tre opere di assoluto valore (Nostro pane quotidiano e Il viaggio di mamma Krause verso la felicità, 1929; Berlin Alexanderplatz, 1931) rese con sobria ma allucinante tensione il tetro clima di avvilimento dei distretti minerari e dei rioni cittadini pieni di disoccupati. Già operatore dei propri documentari e lungometraggi (oltre che, con A. Golovnja, del Cadavere vivente, 1929, di F. Ozep), all'avvento del nazismo si rifugiò in questa professione.

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