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Weimar, Repùbblica di-

con questo nome viene generalmente designato il regime repubblicano e democratico che, nato in Germania con la Costituzione del 1919, ebbe una durata di 14 anni, cioè fino alla conquista del potere da parte del nazionalsocialismo di Hitler (1932-33). Fatali le furono, oltre alla crisi economica mondiale esplosa nel 1929, vanificando la ripresa dal collasso dell'immediato dopoguerra, la sopravvivenza della vecchia classe dirigente con le sue inclinazioni autoritarie, la mancanza di un solido baricentro democratico espresso dal ceto medio, la divisione della classe operaia fra socialdemocrazia riformista e comunismo di obbedienza staliniana, nonché gli strascichi della guerra (problema delle riparazioni sulla base della “colpa” attribuita alla Germania dai vincitori, comportamento vessatorio della Francia prima dell'intesa Briand-Stresemann, irredentismo nelle terre perdute a Oriente ecc.) che, favorendo il nazionalismo, alimentarono la spinta all'avvento del nazismo.

E. Eyck, Geschichte der Weimarer Republik, Erlenbach-Zurigo-Stoccarda, 1954-56; K. D. Bracher, Die Auflölung der Weimarer Republik, Stoccarda-Düsseldorf, 1955; G. Castellan, L'Allemagne de Weimar, 1918-1933, Parigi, 1969; M. Broszat, Da Weimar a Hitler, Bari, 1986.