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Kabes, Petr

poeta ceco (Pardubice 1941). Direttore della vivace rivista Quaderni per una giovane letteratura (1966-69), a partire dai primi anni Settanta ragioni politiche lo costringono a lavori impropri (bagnino, guardiano notturno), mentre i suoi versi possono essere pubblicati solo all'estero. La sua poesia, segnata inizialmente da un metaforismo neoespressionistico (Linee della mano, 1961; Giardini a piedi nudi, 1963), tende in seguito a rarefarsi, a farsi enigmatica, a costruirsi come collage di citazioni, in questo avvicinandosi ai dominanti esperimenti linguistici (La morta stagione, 1968). La raccolta seguente, Paesaggio differito (1970), sembra invece ripiegare in un paesaggismo astratto, interiore, e tale tendenza alla meditazione si rafforzerà nelle più distese ma taglienti composizioni del ventennio successivo, nelle quali riacquistano peso gli elementi attinti dal reale autobiografico dell'autore. Tra queste si ricordano: Una questione pedonale (1987), Corpi abitabili (1991), Una questione pedonale e altre anticamere (1998)

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