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Lésa

comune in provincia di Novara (47 km), 198 m s.m., 12,49 km², 2401 ab. (lesiani), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro posto in un'insenatura sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, di fronte a Ispra. Citato in documenti del 998 e del 1001, appartenne ai conti di Stazzona e a quelli di Castello. Sotto i Visconti ebbe nel 1393 statuti propri; poi fu feudo dei Borromeo e capoluogo del Vergante. § Sul lungolago si affacciano la parrocchiale di San Martino (sec. XIII) e palazzo Stampa, dove soggiornò a lungo Alessandro Manzoni, cui è dedicato un piccolo ma ricco museo. In località Villa sorgono l'antica chiesa di San Sebastiano (sec. XI), con campanile romanico e la parrocchiale dei Santi Giovanni e Giorgio (sec. XVIII). La parrocchiale della frazione Solcio custodisce affreschi di Girolamo Induno.§ Frequentata e rinomata stazione di villeggiatura, basa la sua economia sul turismo. L'agricoltura produce uva, frutta e ortaggi; è praticata la floricoltura. L'industria è presente nei settori tessile, conciario, nautico, cartario, dell'abbigliamento e della progettazione e produzione di parti per armi.

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