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Lòro Picèno

comune in provincia di Macerata (22 km), 436 m s.m., 32,49 km², 2485 ab. (loresi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro su una dorsale del Subappennino marchigiano tra le valli dei torrenti Ete Morto e Fiastrella. Fu antichissimo insediamento dei Piceni, come testimoniano alcuni reperti di terracotta; della romana Castrum Lauri rimangono i ruderi delle terme. Nell'alto Medioevo appartenne al monastero di San Clemente in Casuaria; passò nel sec. XII ai Brunaforte e poi ai Gualtieri. Fece parte della Marca fermana e seguì le sorti dello Stato Pontificio fino all'annessione al Regno d'Italia.§ L'antico castello Brunaforte (sec. XIII), con torri quadrate, fu restaurato nei sec. XVII e XVIII e accoglie ora un monastero; la chiesa di San Francesco, dall'interno barocco, conserva una tela di Federico Zuccari, mentre nella chiesa di Santa Maria vi sono affreschi del Quattrocento.§ Le colture agricole sono integrate dall'allevamento bovino e suino; l'industria è presente con piccole e medie imprese che operano nei settori dell'abbigliamento, delle calzature, del legno, della plastica, enologico e tessile.

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