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Lagonégro

comune in provincia di Potenza (111 km), 666 m s.m., 112,41 km², 6146 ab. (lagonegresi), patrono: san Nicola (ultima domenica di maggio).

Centro situato sul versante occidentale del massiccio del Sirino. Abitato in epoca preistorica, è l'antica Lacus Neruli (Lacus Liber nel sec. XVI), che sorse intorno a una comunità basiliana (forse Nerulum). Roccaforte longobarda, appartenne alla Contea di Lauria sotto i Normanni; fu poi dei Sanseverino (fino al 1497), degli Sforza, dei Carafa e dei Cosso fino alla soppressione dei feudi. Fino al sec. XVII fu un fiorente centro di manifatture tessili.§ L'abitato è formato da una parte antica, con i ruderi del castello e la chiesa di San Nicola (sec. IX-X, ma rimaneggiata), e da una moderna, dove sorgono la parrocchiale di San Nicola (ampliata nei sec. XVIII e XIX, restaurata), palazzo Corrado (sede municipale) e la chiesa della Madonna del Sirino. Nei dintorni è il monastero di Santa Maria degli Angeli (sec. X).§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva da vino, ortaggi e frutta) e sull'allevamento. È fiorente l'artigianato (tessuti, legno, vetro e ferro battuto) e si producono rinomate soppressate. Rilevante il turismo termale, escursionistico (al lago Laudemio o Remmo) e invernale (sci alpino e di fondo sul monte Sirino).

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