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Laurìa

comune in provincia di Potenza (133 km), 430 m s.m., 175,66 km², 13.801 ab. (laurioti), patrono: san Nicola (9 maggio) e san Giacomo (25 luglio).

Cittadina situata sul versante sinistro della valle del fiume Noce; è compresa nel Parco Nazionale del Pollino. Deriva forse il nome dal bizantino laurion (contenitore per l'olio); sorta nel sec. XII intorno a una comunità basiliana, durante l'insurrezione ghibellina (1268) appoggiò gli Angioini. Fu feudo di vari signori, tra cui Ruggero di Lauria, i Sanseverino (sec. XIV) e i Borgia. § Una rupe separa il centro abitato in due parti: nella parte alta, dominata dalle rovine del castello medievale, sono la parrocchiale di San Nicola, con a fianco il campanile del sec. XV e all'interno due statue lignee, e la chiesa di Santa Maria dei Martiri, con una Deposizione di scuola napoletana (sec. XV). Nella parte bassa, la chiesa di San Giacomo custodisce una tela dei sec. XVI-XVII e un coro ligneo della stessa epoca; l'ex convento francescano dell'Immacolata ha un bel chiostro con colonne antiche e la chiesa con abside quattrocentesca. § I principali prodotti dell'agricoltura sono i cereali, gli ortaggi, la frutta e l'uva da vino. Si pratica l'allevamento ovino e suino (produzione di soppressa). L'industria opera nei settori alimentare, meccanico, tessile, dell'abbigliamento, del legno e dei materiali da costruzione. È fiorente l'artigianato (pietra, ferro battuto e vimini) ed è rilevante il turismo invernale (campi da sci nell'area del monte Sirino).