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Lancaster, Burt

attore cinematografico statunitense (New York 1913-Los Angeles 1994). Ex acrobata di circo, fu scoperto dal produttore M. Hellinger, che lo affidò a registi sicuri (I gangsters, 1946, di R. Siodwak; Forza bruta, 1947, di J. Dassin). Usò il suo atletismo in film d'avventure (Il corsaro dell'Isola Verde, 1952; Vera Cruz, 1954; Sfida all'O. K. Corral, 1957); il suo istrionismo in Torna piccola Sheba (1952), La rosa tatuata (1955), Il mago della pioggia (1956), Il figlio di Giuda di R. Brooks, che gli fruttò il premio Oscar nel 1961; la sua drammaticità introversa in Da qui all'eternità (1953), Piombo rovente (1957), Tavole separate (1958), Vincitori e vinti (1961), L'uomo di Alcatraz (1962), Sette giorni a maggio (1964), I temerari (1969), Atlantic City (1979). In Italia fornì le prove più intense diretto da Visconti nel Gattopardo (1963) e in Gruppo di famiglia in un interno (1974), e da Bertolucci in Novecento (1976). Tra gli altri film si ricordano Osterman Weekend (1983), Local Hero (1983), Il giorno prima (1987), L'uomo dei sogni (1989).

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