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Levertin, Oscar

poeta e critico svedese (Gryt 1862-Stoccolma 1906). Fu uno dei massimi rappresentanti dei Nittiotalister (Scrittori degli anni 1890), che nell'ultima decade del secolo scorso si schierarono programmaticamente contro i principi del verismo e del naturalismo. Docente di storia della letteratura all'Università di Stoccolma, fu, dal 1897, critico letterario dello Svenska Dagbladet, che era allora il maggior quotidiano svedese. La sua poesia (Leggende e canzoni, 1891; Nuove poesie, 1894; Poesie, 1901; Re Salomone e Morolfo, 1905), elaborata con virtuoso preziosismo di cesellatore e sostenuta da una fantasia coloristica e smagliante, si muove intorno ai temi romantici di amore e morte in una dimensione sostanzialmente decadente. Più importante è la sua opera di critico, ispirata ai canoni del simbolismo europeo (Teatro e dramma sotto Gustavo III, 1889; Poeti e sognatori, 1898; Figure svedesi, 1903).

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