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Lezióne, La-

(La leçon), dramma comico in un atto di Eugène Ionesco, rappresentato al Théâtre de Poche di Parigi il 20 febbraio 1951, regia di Marcel Cuvelier. È tra gli esempi paradigmatici del cosiddetto “teatro dell'assurdo”: una lezione che, attraverso il disfacimento del linguaggio e del pensiero, si carica di ambiguo erotismo e sfocia in un omicidio. Il testo, frequentemente rappresentato da gruppi sperimentali dei Paesi occidentali, può anche essere letto come una parabola sul potere. § Dalla composizione teatrale è stato poi tratto un balletto per la televisione danese (titolo originale Enetime) con la coreografia di Flemming Flindt, musica di G. Delerne, scene e costumi di Daydé, interpreti principali lo stesso Flindt e Josette Amiel. Nella produzione televisiva (16 settembre 1963) il professore di E. Ionesco diviene un maestro di ballo. Lo stesso allestimento è stato ripreso dall'autore per il teatro (prima rappresentazione all'Opéra-Comique di Parigi il 6 aprile 1964) e in questa versione il balletto è poi divenuto notissimo nell'interpretazione di R. Nureev.

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