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Lotzorài

comune in provincia dell'Ogliastra, 16 m s.m., 16,84 km², 2114 ab. (lotzoraesi), patrono: sant’ Elena (18 agosto).

Centro dell'Ogliastra, situato nella piana costiera di Tortolì. L'abitato, forse d'origine preistorica, fece parte dal sec. XI della curatoria dell'Ogliastra, compresa nel Giudicato di Cagliari, che passò nel 1258 ai Visconti, giudici di Gallura, e quindi ai pisani. Con la conquista aragonese fu dato in feudo a Berengario Carroz (1324) e incluso nella Contea di Quirra (1363), eretta a marchesato (1603) per i Centelles. Infine, divenuto feudo degli Osorio de la Cuevas, passò al demanio nel 1839, anno dell'abolizione dei feudi.§ Del periodo medievale restano i ruderi del castello della Medusa (sec. XIII) e dell'antica chiesetta di Sant'Elena. Molto interessante è il Museo Etnografico “Sa Domu De Donna Nassia” allestito in una tipica casa padronale lotzoraese del Seicento, con la ricostruzione fedele di diversi ambienti e la raccolta di utensili, arredi e attrezzi da lavoro.§ L'economia si basa in prevalenza sul turismo estivo, favorito da notevoli strutture ricettive e ricreative, e sull'escursionismo ai monti del Gennargentu, cui si affiancano i settori terziario e dei servizi, aziende edili, l'agricoltura (ortaggi, uva e olive) e l'allevamento ovino.

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