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Luco dei Marsi

comune in provincia di L'Aquila (70 km), 680 m s.m., 44,59 km², 5541 ab. (luchesi), patrono: san Bonifacio (ultima domenica di agosto).

Centro situato al margine sudoccidentale dells conca del Fucino. Sorse forse durante i lavori di bonifica del Fucino (sec. I), presso il sito del santuario marso di Angizia. Appartenne ai monaci di Montecassino e, dal Quattrocento, ai D'Avalos e ai Colonna. Fu gravemente danneggiato dal sisma del 1915.§ Nella parte moderna dell'abitato è la parrocchiale di San Giovanni Battista (sec. XVIII), con oggetti sacri dei sec. XV-XVI. Sul luogo del Lucus Angitiae (bosco sacro dedicato alla leggendaria dea), dove sono anche i resti dell'imponente cinta muraria poligonale (sec. VI-IV a. C.), sorge la chiesa romanica di Santa Maria delle Grazie (sec. XIII).§ L'agricoltura produce cereali, patate e barbabietole da zucchero. È diffuso l'allevamento bovino e il turismo escursionistico (monti Romanella e Alto).

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