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Luigi XV, stile-

stile sviluppatosi durante il regno di Luigi XV, nelle diverse espressioni delle arti decorative, in cui vennero elaborati quei caratteri del gusto rococò già maturati durante il breve stile di transizione noto come stile Reggenza: predilezione per la linea curva e composizione asimmetrica degli elementi decorativi, ispirati al repertorio delle forme naturalistiche. Finito il dispotismo politico del Re Sole, il patronato delle arti decorative si venne trasferendo a una clientela privata alto-borghese; l'artista dovette dunque rispondere a mutate esigenze di stile e concepire le forme plastiche in scala con le case d'abitazione. Il mobile di questo periodo, destinato a una società ricca e raffinata, acquistò proporzioni più armoniose, linee curve e leggere, decorazioni in bronzo dorato a volute e fogliami che lo impreziosivano senza appesantirlo, laccature o intarsi con motivi ornamentali rappresentanti fiori stilizzati, paesaggi, cineserie. La fantasia creativa degli ebanisti (tra cui famosi furono A.-R. Gaudreaux e J.-F. Oeben) diede nuovi modelli di mobili specie nei vari tipi di tavoli e tavolini e nelle forme dei sedili: a schienale piatto (à la reine) o sagomato (en cabriolet); grande voga ebbe la poltrona detta bergère. Uno dei motivi più sfruttati nella decorazione delle sedie fu la forma della conchiglia che, frastagliata e ondulata in infinite variazioni, compare anche in splendidi oggetti d'argenteria. Il cassettone (commode) passò da morbide forme bombate, ricche di intarsi e di applicazioni bronzee (come negli esemplari di Gaudreaux), a strutture di estrema semplicità lineare, nel tipico disegno alla greca che doveva caratterizzare tutto il mobile francese nel cosiddetto stile di Transizione, tra il Luigi XV e il Luigi XVI.

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