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Màglie

comune in provincia di Lecce (28 km), 81 m s.m., 22,36 km², 15.255 ab. (magliesi), patrono: san Nicola (9 maggio).

Cittadina del Salentomeridionale. Alcuni menhir testimoniano che il territorio era abitato nell'Età del Bronzo. Nel sec. XII la famiglia Lubelli assunse sul feudo diritti che mantenne per circa quattro secoli; il feudo passò poi a Paolo Maresgallo (1608), ai Prato, ai Filomarino e ai Capece.§ Il centro è caratterizzato da palazzi storici con belle facciate sei-settecentesche, quasi tutte bianche. Settecentesca è anche la parrocchiale, dalla facciata convessa; la chiesa della Madonna delle Grazie (1624-48) presenta un elegante portale barocco. Palazzo Capece (sec. XVIII, rimaneggiato) ospita il Museo Comunale di Paleontologia.§ Importante nodo di comunicazione tra i paesi delle coste salentine affacciate sul canale d'Otranto e sul golfo di Taranto, situato sulla statale Adriatica, è centro industriale attivo nei settori alimentare, delle confezioni e della lavorazione della plastica e del legno (mobili). L'agricoltura produce olive, cereali e tabacco. È diffuso l'artigianato del ferro battuto, del rame, del giunco, del merletto e della lavorazione dei tappeti (fiocco leccese) ed è attiva una centrale di distribuzione di energia elettrica. §Vi nacque l'uomo politico Aldo Moro (1916-1978).

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