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Mòsco, Demètrio

(gr. Dēmetrios Móschos), umanista greco (metà del sec. XV-dopo il 1519). Giunto in Italia nel 1470 ca., insegnò a Venezia e a Ferrara. Pico della Mirandola gli suggerì un commento all'operetta pseudo-orfica Sulle pietre. A Mantova, nell'ambito della corte dei Gonzaga, fece rappresentare prima del 1478 la sua commedia Neera, in 5 atti in prosa greca, di tipo plautino-terenziano, che è il primo lavoro drammatico umanistico d'argomento profano composto e messo in scena in Italia. Scrisse in greco anche un poemetto di 461 esametri su Elena e Alessandro e varie poesie.