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Mòtta de' Cónti

comune in provincia di Vercelli (20 km), 107 m s.m., 11,82 km², 851 ab. (mottesi), patrono: Santissima Maria Annunziata (25 marzo).

Centro della bassa pianura vercellese, posto alla destra del fiume Sesia. Nel sec. XIV fu feudo dei conti di Lomello e nel sec. XVII, entrò a far parte dei domini dei Savoia e dei Langosco. § La parrocchiale dell'Annunziata, originariamente romanico-gotica, custodisce una tavola di Bernardino Lanino (forse del 1578), raffigurante il Matrimonio mistico di santa Caterina e santi, e due altari barocchi. Ai margini dell'abitato è il castello (sec. XIII-XV, molto rimaneggiato), costruito in origine su una parte rialzata del terreno (“motta”) come riparo dalle invasioni militari e anche dalle inondazioni del Sesia; conserva ancora la torre d'ingresso, tracce dell'antica merlatura e di finestre in cotto. § L'economia si basa sull'agricoltura (riso) e sull'industria meccanica (macchinari per l'industria), alimentare, estrattiva, edile e dell'abbigliamento. Si pratica l'allevamento (bovini, suini e polli).