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Mac-Mahon, Marie-Edme-Patrice-Maurice de-, duca di Magènta

maresciallo di Francia e statista (Sully 1808-La Forêt 1893). Ufficiale di carriera, combatté in Algeria (1830); generale nel 1848, partecipò alla guerra in Crimea (vittoria di Malakov, 1855) e poi alla campagna d'Italia (vittoria di Magenta, 1859). Nominato maresciallo di Francia e duca da Napoleone III, fu inviato come governatore in Algeria (1864-70). Durante la guerra franco-prussiana fu sconfitto a Wissenburg e Frœschwiller (1870); riuscì tuttavia a salvare i resti delle sue truppe e si ritirò su Châlon. Gli fu ordinato di portare soccorso a Bazaine, bloccato a Metz, ma dopo un primo insuccesso a Beaumont venne accerchiato e fatto prigioniero a Sedan. Fu liberato dopo la firma della pace (1871) e gli fu affidato il comando di Versailles e l'incarico di reprimere l'insurrezione della Comune, compito che egli svolse con estrema durezza. Nel 1873, sostenuto dai conservatori, fu portato alla presidenza della Repubblica. Tentò inutilmente di favorire una restaurazione monarchica, poiché i repubblicani ripresero il sopravvento (1876). Il suo atteggiamento clericale lo pose in grave conflitto con la Camera che nel 1877 decise di sciogliere. Le successive elezioni riconfermarono la maggioranza dei repubblicani e Mac-Mahon di fronte all'opposizione violenta di Gambetta si dimise (1879).

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Marie-Edme-Patrice-Maurice de Mac-Mahon duca di Magenta.