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Machar, Josef Svatopluk

poeta e saggista ceco (Kolín 1864-Praga 1942). Figura di primo piano nella cultura del suo Paese alla fine del sec. XIX, con la sua lirica civile rinnovò la poesia ceca depurandola dal pathos e dal verbalismo dei lumírovci (così si chiamarono gli scrittori raggruppati intorno alla rivista Lumír). Romantico e intimista nelle raccolte Confiteor I-III (1887-92), Qui dovrebbero fiorire delle rose (1894), Quattro libri di sonetti (1903), si volse in seguito a una poesia di ispirazione politica, sociale e anticattolica: Tristium Vindobona I-XX (1893), Maddalena, romanzo in versi (1894), Combattenti di Dio (1897), Golgotha (1901), Satiricon (1903). Nel ciclo in versi La coscienza dei secoli (9 vol., 1906-27) tentò di tracciare una storia universale dell'umanità in cui rimproverò al cristianesimo di aver distrutto l'ideale umano. Di grande popolarità godettero i feuilletons giornalistici di Machar, riuniti poi in volumi (Roma, 1907; Antichità e cristianesimo, 1919; I racconti cattolici, 1911). Scrisse anche saggi e due tomi di ricordi letterari (La confessione del letterato, 1901).