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Marano Ticino

comune in provincia di Novara (20 km), 258 m s.m., 7,84 km², 1407 ab. (maranesi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro dell'alta pianura novarese, posto alla destra del fiume Ticino. Di probabile origine romana, nel Medioevo appartenne dapprima al comitato di Pombia; successivamente (1436), per volontà di Filippo Maria Visconti, divenne feudo dei Castiglioni, ai quali rimase fino al sec. XVIII.§ Fuori dall'abitato si trovano una torre con un tratto di muro di cinta e resti delle antiche fortificazioni del castello; quest'ultimo, trasformato in abitazione, non conserva più nulla dell'originaria struttura. § L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori tessile, meccanico (macchinari industriali), chimico, dell'abbigliamento, della lavorazione della gomma e delle materie plastiche. L'agricoltura produce uva, cereali, frutta, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino.

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