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Marina di Gioiósa Iònica

comune in provincia di Reggio di Calabria (108 km), 10 m s.m., 15,93 km², 6440 ab. (gioiosani o marinesi), patrono: san Nicola di Bari (terza domenica di agosto).

Centro del litorale ionico, posto alla sinistra della foce del fiume Torbido. Sorse in una zona popolata già dai tempi antichi, come dimostrano i continui ritrovamenti archeologici. Seguì sempre le vicende di Gioiosa Ionica, da cui si rese autonomo nel 1948.§ Ai margini dell'abitato si trovano i resti di un teatro, di piccole dimensioni, a nove ordini di gradini, risalente alla tarda età imperiale. In contrada Annunziata sono i ruderi del cosiddetto “Naniglio”, grandioso serbatoio d'acqua, forse appartenente a una villa o fattoria romana, con volte a crociera sorrette da otto pilastri, cui si accedeva tramite una scala a chiocciola. Nella zona sono anche alcune necropoli appartenenti a stanziamenti protostorici e due imponenti torri costiere (Torre Galea e Torre del Cavallaro), costruite nel sec. XVI su costruzioni romane o medievali.§ Fra le principali attività si annoverano la pesca e il turismo (balneare e di villeggiatura estiva). Costituiscono un'importante risorsa economica anche l'agricoltura (agrumi, olive, uva, grano e foraggi) e l'allevamento (bovini, suini e animali da cortile). L'industria è presente, con piccole e medie imprese, nei settori chimico (detersivi), alimentare, tipografico, dell'abbigliamento, della lavorazione del legno (mobili) e dei materiali da costruzione.§ La terza domenica di agosto si svolge la Festa della Madonna del Mare, con la pittoresca processione in barca della statua della Madonna del Carmine.

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