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Maschito

comune in provincia di Potenza (76 km), 595 m s.m., 45,49 km², 1864 ab. (maschitoni), patrono: sant’ Elia (prima domenica di agosto).

Centro posto nell'Appennino Lucano. Antico castrum romano, deriva il nome da masculetum (piantagione di viti maschie). Abbandonato nel sec. XIV, fu ripopolato nel 1467 da profughi albanesi, di cui conserva il dialetto (arbëreshe) e alcuni costumi. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.La chiesa della Madonna del Caroseno (sec. XIV) conserva un affresco del 1558 e tele settecentesche. Nella parrocchiale di Sant'Elia sono tele del sec. XVI.§ L'agricoltura produce cereali, uva da vino (aglianico del Vulture DOC), ortaggi e frutta. È diffuso l'allevamento ovino e caprino.§ L'ultimo sabato di aprile si svolge la retna (“redini”): vengono allestiti dei carri, sui quali sono bambini vestiti da Maria e san Michele Arcangelo; un tempo i cavalli sostituivano i carri, da cui il nome della festa.

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