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Mattèo di Acquasparta

filosofo e teologo (Acquasparta ca. 1240-Roma 1302). Generale dell'ordine francescano, eletto cardinale nel 1288, intervenne come paciere nella lotta tra Bianchi e Neri a Firenze, ma, minacciato di morte, dovette lasciare la città. Strenuo e polemico difensore dell'agostinismo, riprese il pensiero di San Bonaventura di cui fu fedele discepolo, per opporlo all'aristotelismo e al tomismo. Matteo di Acquasparta svolge il tema dell'illuminazione divina, secondo la teoria agostiniana della luce, come fecondazione dell'intelletto, che in virtù di essa genera in sé la visione della forma delle creature. Tra i suoi scritti possono essere ricordati: Quaestiones disputatae de fide et de cognitione e Quaestiones de Christo.

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