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Mercato di Algéri, Il-

(El trato de Argel). Dramma in quattro atti e in versi di Cervantes. Composto probabilmente nel 1580 e pubblicato soltanto nel 1784, è una delle prime opere dello scrittore che era appena rimpatriato dopo cinque terribili anni di schiavitù in Algeri. Il testo, ceduto secondo l'uso a qualche capocomico, non era più in possesso di Cervantes quando egli pubblicò Ocho comedias (1615), una delle quali, Los baños de Argel (I bagni di Algeri), ne riprende il tema, svolgendolo però in modo diverso. Si tratta, più che di un dramma, di una serie di scene drammatiche che recano il marchio inconfondibile delle cose viste e vissute e che si propongono lo scopo precipuo di attirare l'attenzione del re (ma Filippo II restò sordo al patetico appello) e del popolo di Spagna sulla tragica sorte degli schiavi cristiani di Algeri. La verità dei fatti evocati, il classico distacco spirituale dell'autore (nessuna traccia d'odio verso gli spietati padroni che facevano “mercato” di carne umana) e l'efficacia di talune scene, fanno del Mercato di Algeri un testo niente affatto trascurabile.

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