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Michèle VIII

Paleologo, imperatore bizantino (1224-1282). Valoroso generale e diplomatico, reggente e imperatore associato al figlio di Teodoro II, Giovanni IV Ducas Lascaris imperatore di Nicea (1259), respinse un'offensiva congiunta di Manfredi di Svevia, del despota d'Epiro Michele II Angelo, del principe d'Acaia Guglielmo II di Villehardouin e di Stefano IV di Serbia (Pelagonia, 1259). Alleatosi poi coi Genovesi (Ninfeo, 1261), riuscì a riconquistare Costantinopoli e ad abbattere l'Impero Latino già gravemente indebolito (estate 1261); subito dopo questo successo, eliminò il giovane Giovanni IV. Dovette poi impegnarsi nella restaurazione dell'impero e nella difesa delle regioni occidentali attaccate da Carlo I d'Angiò re di Sicilia che, rivendicando i diritti degli imperatori latini, raccoglieva intorno a sé tutti gli avversari greci, latini, serbi e bulgari dell'imperatore. Nonostante la riunione della Chiesa greca alla romana, da lui formalmente accettata malgrado la forte opposizione interna (Concilio di Lione, 1274), le forze coalizzate contro di lui intorno a Carlo I d'Angiò, auspice il papa Martino IV, erano sul punto di sopraffarlo quando l'insurrezione dei Vespri siciliani (1282), da lui largamente finanziata, mise Carlo nell'impossibilità di continuare l'impresa in Oriente. L'anno stesso Michele VIII morì.