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Mikes, Kelemen

letterato ungherese (Zágon, Transilvania, 1690-Rodostó, Mar della Marmora, 1761). Paggio del principe di Transilvania Ferenc II Rákóczy, lo seguì, dopo la sconfitta nella guerra antiasburgica, nell'esilio in Polonia, Francia e Turchia. Durante cinque anni di soggiorno a Parigi e nel convento camaldolese di Grosbois, Mikes conobbe la letteratura francese, specie religiosa giansenista e i romanzi cavallereschi, che tradusse durante i lunghi anni dell'esilio in Turchia. Di maggior rilievo il suo lavoro originale, noto sotto il titolo di Lettere dalla Turchia (scritte tra il 1717 e il 1758, ma pubblicate per la prima volta nel 1794 a Nagyszombat). Si tratta di 207 lettere, indirizzate a una zia o sorella maggiore immaginaria, la contessa P. E. di stanza a Costantinopoli. Specchio fedele della vita nell'emigrazione rilucente di una malinconia rassegnata e di un dorato umorismo, l'opera offre uno dei più begli esempi della prosa rococò ungherese. Degli altri lavori di Mikes solo la traduzione parziale de Les journées amusantes di Madelaine Angélique Poisson de Gómez fu pubblicata nel 1879. L'opera omnia di Mikes è stata pubblicata nel 1970.

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