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Minturno

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comune in provincia di Latina (92 km), 141 m s.m., 42,07 km², 17.814 ab. (minturnesi), patrono: Madonna delle Grazie (1° settembre).

Generalità

Centro dei monti Aurunci, dominante la pianura costiera.

Storia

Porto degli Ausoni, aderì alla Lega Sannitica in opposizione ai Romani (315 a. C.), che lo ridussero a colonia (296 a. C.) con il nome di Minturnae. Fiorente in età imperiale decadde a causa delle invasioni barbariche (nel 590 fu distrutto dai Longobardi). I superstiti fondarono nel sec. VII un nuovo centro, Traetto, che venne fortificato dai duchi di Gaeta e passò ai Normanni (sec. XI). Incluso nei territori dei Dell'Aquila (sec. XIII), passò ai Caetani (1297), ai Colonna (1497) e ai Carafa (1690).

Arte

Della colonia romana rimangono le 150 arcate dell'acquedotto, che portava l'acqua dai monti di Spigno, i resti della cavea del teatro romano e del foro porticato. Notevoli sono anche il castello (sec. IX-XII) e la cattedrale (sec. XI-XIV, modificata nel Seicento e in seguito restaurata). Nel quartiere medievale è la chiesa dell'Annunziata (sec. XIV), con interno riccamente decorato. Al 1832 risale il ponte “Real Ferdinando‿ (primo ponte metallico sospeso in Italia) sul fiume Garigliano: distrutto dai tedeschi nel 1943, fu ricostruito nelle forme originarie.

Economia

L'agricoltura produce olive, uva, ortaggi e frutta; attivi la pesca e il commercio ittico; l'industria opera nei settori edile, nautico, dell'arredamento, dell'abbigliamento, delle materie plastiche e degli infissi. Nelle frazioni costiere di Scauri e Marina di Minturno è notevole il turismo balneare, con buone strutture ricettive e ricreative.

Curiosità

A luglio si tiene la folcloristica Festa della Mietitura; al teatro romano si svolge una ricca stagione estiva.