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Mogliano

comune in provincia di Macerata (27 km), 313 m s.m., 29,26 km², 4831 ab. (moglianesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro posto sul crinale del Subappennino marchigiano tra le valli dei torrenti Ete Morto e Cremone. Antica località picena, abitata in epoca romana, appartenne ai duchi di Spoleto e all'abbazia di Farfa sino al sec. XII. Il castello fu poi dominato dai Brunaforte, che divennero signori di Fermo. Nella seconda metà del sec. XIV entrò a far parte dello Stato Pontificio.§ Nella parrocchiale di Santa Maria, ricostruita nel sec. XVIII, si conserva un dipinto firmato di Lorenzo Lotto del 1548. Nell'attiguo oratorio, con alta e stretta facciata rinascimentale e portale del sec. XV, vi è la pinacoteca; il palazzo Forti (fine Cinquecento, totalmente restaurato) è sede comunale. Il Teatro Apollo, in legno dorato, è del 1844.§ L'agricoltura dà frumento, uva, olive, barbabietole, ortaggi e foraggi. L'industria è attiva nei settori alimentare, meccanico, delle confezioni e della lavorazione del legno e della pelle. Di rilievo l'artigianato del giunco e del vimine.

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