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Monasteròlo di Savigliano

comune in provincia di Cuneo (37 km), 291 m s.m., 15,06 km², 1173 ab. (monasterolesi), patrono: santi Probo e Celestina (seconda domenica di ottobre).

Centro del Saluzzese, posto tra i torrenti Varaita e Maira. Compreso nel comitato di Torino, fu possesso di Bonifacio del Vasto e quindi dei marchesi di Saluzzo. Nel 1347 passò al comune di Savigliano, ma subito dopo il marchese di Ceva assunse il titolo di signore di Monasterolo. Tornato ai marchesi di Saluzzo, fu poi degli Acaia (1358), dei Visconti (1360), nuovamente dei marchesi di Saluzzo e infine dei Savoia (1601).§ Nel castello dei Solaro (attuale sede del Comune), più volte rimaneggiato, sussistono la costruzione medievale un torrione cilindrico e una torre merlata. Nell'interno, ricco di decorazioni e stucchi, è notevole la cosiddetta “sala d'oro”, con sei preziose tele incastonate nelle pareti, raffiguranti mazzi di fiori e busti di donne.§ L'agricoltura produce cereali e foraggi; diffusa anche la pioppicoltura. È sviluppato l'allevamento bovino, con produzione lattiero-casearia. L'industria è attiva nei settori alimentare, della lavorazione del legno e dei metalli.

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