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Mons

capoluogo della provincia dell'Hainaut (Belgio), 90.946 ab. (stima 2005).

Situata nel ricco bacino carbonifero del Borinage, a 26 m s.m. e alla confluenza dei fiumi Haine e Trouille, è un importante porto fluviale e nodo ferroviario. Università e politecnico. In fiammingo, Bergen. § Sorta nel sec. X attorno al castello dei conti di Hainaut, cominciò a svilupparsi dal sec. XII. Assediata e conquistata nel 1425 da Giovanni duca di Brabante, cadde nelle mani di Luigi di Nassau nel 1572 e di Luigi XIV nel 1691. Attribuita alla Spagna dopo Rijswijk (1697), all'Austria dopo Utrecht (1713), di nuovo alla Francia (1794), Mons divenne capoluogo del dipartimento di Jemmapes. Nell'agosto 1914, agli inizi del primo conflitto mondiale, avvenne a Mons uno scontro fra l'esercito tedesco di A. von Kluck e il corpo di spedizione inglese comandato da J. French. I Tedeschi, nettamente superiori, sfruttando tra l'altro la ritirata della V armata francese, si aprirono la strada verso la Francia. § Tra il patrimonio monumentale della città, che comprende numerosi edifici civili e religiosi costruiti tra i sec. XVI e XX, spiccano l'Hôtel de Ville, costruito a partire dal sec. XV, il beffroi barocco (sec. XVII) e la chiesa di Sainte-Waudru (1450-1686); questa subì gravi danni sia durante la Rivoluzione francese sia nella prima guerra mondiale, ed è stata restaurata tra il 1976 e il 1984. § Lo sviluppo della città si deve all'industria mineraria e siderurgica, oggi non più attiva. L'economia si basa principalmente sul terziario, in cui spiccano le attività legate alle funzioni amministrative e all'università. L'industria opera nei settori meccanico, tessile e farmaceutico. § A circa 6 chilometri dalla città, a Spiennes, si trova un vasto sistema di cave di silice risalente al neolitico, dal 2000 incluso nel Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.