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Montécchia di Crosara

comune in provincia di Verona (34 km), 87 m s.m., 21,06 km², 4195 ab. (montescledensi o monscledensi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro della bassa valle del torrente Alpone. Già abitato in epoca romana, appartenne ai vescovi di Vicenza (951), che ne infeudarono i Maltraversi (sec. X). Il territorio fu devastato durante le lotte tra guelfi e ghibellini (sec. XIII). Dal dominio scaligero e in seguito visconteo passò definitivamente ai veneziani (1405). Questi nel 1439, nella battaglia della Bastia, vi sconfissero Niccolò Piccinino. Nella romanica chiesa di San Salvatore (sec. XI-XII), già appartenente al castello dei Maltraversi, si trovano affreschi trecenteschi. § L'agricoltura produce soprattutto uva da vino (vini DOC dei monti Lessini) e ciliegie. L'industria è particolarmente attiva nei settori conciario, alimentare, tessile, elettotecnico e della manifattura dei metalli.