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Montòrio al Vomano

comune in provincia di Teramo (15 km), 263 m s.m., 53,49 km², 8048 ab. (montoriesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro situato nella media valle del fiume Vomano; è compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Forse identificabile con l'italica Beregra e noto nel Medioevo come Mons Aureus, il paese fu dei Camponeschi (sec. XV), quindi passò a varie famiglie, tra cui i Carafa, i Caracciolo e i Crescenzi. § Il paese è composto da una parte moderna e pianeggiante e da una medievale in posizione soprelevata, dove sono i resti del forte San Carlo. La parrocchiale di San Rocco (fondata nel 1527 ma rimaneggiata più volte) ha una facciata irregolare. Aperta da due portali (uno del 1549, l'altro del 1633), conserva sculture e arredi dei sec. XVI e XVIII. La chiesa di Santa Maria della Salute, annessa al convento dei Cappuccini, è preceduta da un piccolo portico affrescato. § L'economia si basa sia sull'agricoltura (cereali, olive, ortaggi, frutta) e sull'allevamento, sia sull'industria, attiva nei settori calzaturiero, dei mobili e dei materiali da costruzione. È attiva una centrale idroelettrica.