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Cappuccini, Órdine Francescano dei Frati Minóri-

ordine scaturito dall'ultima riforma dei Frati Minori o francescani. Iniziatore (considerato semplicemente occasionale dagli storici moderni) fu Matteo da Bascio, che ottenne nel 1525 da Clemente VII il permesso verbale di vivere in eremitaggio. Gli fecero seguito altri due frati dell'osservanza, Ludovico e Raffaele da Fossombrone, che ricevettero dallo stesso pontefice la facoltà (1528) di accogliere membri nella nuova congregazione, chiamata dei “frati minori della vita eremitica”. Nel 1529, con la valida collaborazione di Bernardino da Asti, vennero stabilite ad Albacina, presso Fabriano, le prime costituzioni, che intendevano ritornare alla pura osservanza della regola secondo un'interpretazione ascetico-monastica. Perseguitati dai Frati Minori, i cappuccini crebbero tuttavia in modo rapidissimo. Approvati da Paolo III nel 1536, ebbero riconosciuto dal Concilio di Trento (1563) il diritto all'assoluta povertà, anche comunitaria. I cappuccini rifulsero in ogni campo soprattutto nel Seicento e Settecento. Tra gli otto cappuccini canonizzati si ricordano Lorenzo da Brindisi (m. 1619), dichiarato dottore della Chiesa da Giovanni XXIII nel 1959, e Fedele da Sigmaringen (m. 1622), martire in Svizzera. Tra i cardinali, Francesco Maria Casini, predicatore apostolico nel 1698, e Guglielmo Massaja, apostolo in Etiopia dal 1846. Nel 2000 i cappuccini erano 11.302 compresi i novizi.