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Montechiaro d'Asti

comune in provincia di Asti (16 km), 292 m s.m., 10,01 km², 1382 ab. (montechiaresi), patrono: san Bernardo da Mentone (ultima domenica di agosto).

Centro del Basso Monferrato, disposto ad anfiteatro su due colli fra i torrenti Versa e Triversa. Fondato nel 1199 dal comune di Asti, divenne libero comune nel sec. XIII. Passato ai Visconti (1363), venne dato in dote da Gian Galeazzo alla figlia Valentina. Nel 1735 entrò a far parte dei domini dei Savoia. § Dell'età medievale il paese conserva la torre Quadrata (sec. XIII) e parti delle antiche mura. La chiesa di Santa Caterina (sec. XVIII) presenta una facciata in cotto con volute barocche. Nei pressi dell'abitato sorge la pieve di San Nazario e Celso, uno dei monumenti più interessanti dell'architettura romanica piemontese; eretta nel sec. XI e restaurata verso la metà del sec. XIX, conserva fregi sul portale, l'abside semicircolare e l'alto campanile a fasce alterne di tufo e cotto. § L'economia si basa sull'agricoltura (uva e nocciole), sull'apicoltura e sul comparto manifatturiero attivo nei settori meccanico, del legno e dei materiali da costruzione.