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Montelèpre

comune in provincia di Palermo (25 km), 343 m s.m., 9,89 km², 6168 ab. (monteleprini), patrono: Santissimo Crocifisso (ultima domenica di maggio).

Centro situato nella valle del fiume Nocella. Sorse intorno a una fortificazione del 1433, sviluppandosi però solo nella seconda metà del sec. XVII. Inizialmente feudo dell'arcivescovo di Monreale, passò poi a vari signori. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale fu teatro delle imprese, oscuramente legate all'indipendentismo siciliano e a forze della reazione anticontadina, del bandito Salvatore Giuliano, nativo del luogo (1922-1950). § Il castello medievale, fatto edificare da Giovanni Ventimiglia, è una costruzione quadrangolare con pareti aperte da piccole bifore ogivali, coronamento a merli e ambienti interni con volte a costoloni. In piazza Ventimiglia sorge una torre del 1424. Nell'abitato sono anche la chiesa madre di Maria Santissima del Rosario e la chiesa di Sant'Antonio, che custodisce una Adorazione dei Magi attribuita a G. Salerno. Nel territorio si conservano tracce di un centro indigeno del sec. IV a.C. § L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva da vino, cereali, ortaggi, frutta) e sull'allevamento (bovini, ovini, caprini). § Vi furono girate scene del film Salvatore Giuliano (1961-62) di Francesco Rosi.