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Moustiers-Sainte-Marie

località della Francia nei pressi di Digne-les-Bains (dipartimento delle Alpes de Haute-Provence), nota per essere stata uno dei più celebri centri ceramici francesi. La manifattura più importante fu quella dei Clérissy, che produsse maioliche di ottima qualità a cominciare dal 1679; a essa si affiancarono nel 1718 quella di J.-B. Ferrat, nel 1737 quella di J. Olerys, nel 1779 quella di G. Féraud e J.-H. Berbegier. Tipiche dell'ornamentazione di Moustiers-Sainte-Marie tra il 1680 ca. e il 1710 ca. sono le scenette bibliche o di caccia in chiaroscuro blu create dai pittori F. e G. Viry. Tra il 1710 e il 1740 s'impose lo stile Bérain, caratterizzato da arabeschi, festoni, viticci, animali fantastici ispirati dalle grottesche di J. Bérain, che procurò al centro grande fama. Verso il 1740 Olerys introdusse la decorazione policroma a gran fuoco; lo stile Olerys si avvalse di una tavolozza in cui prevalevano il giallo e il verde su uno smalto rosato e trattò frequentemente la figura umana in chiave caricaturale. Tipici dello stile Ferrat (dal 1770), ispirato a quello di Strasburgo, furono i paesaggi, i fiori e le cineserie sulle bordure. Lo stile Féraud, infine (dal 1770 ca.), predilesse le scene mitologiche e pastorali. La seconda metà del sec. XVIII segnò comunque l'inizio della decadenza delle manifatture, che nel sec. XIX si accontentarono di riprodurre stancamente i vecchi tipi.