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Nòva Siri

comune in provincia di Matera (87 km), 355 m s.m., 52,11 km², 6418 ab. (novasiresi), patrono: san Giuseppe (19 marzo).

Centro situato alla sinistra della valle del torrente San Nicola. Il nome deriva dall'antica Siris, colonia greca distrutta da Metaponto, alleata con Sibari e Crotone, verso il 530 a. C. Fino al 1872 si chiamò Bollita (da Castrum boletum , nome del luogo di un antico accampamento romano). Appartenne ai Caracciolo, ai Di Castro e ai Crivelli. Fu uno dei centri interessati dalla bonifica e dalla riforma fondiaria.§ Al culmine della collina è un palazzo-castello medievale. La parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta è del sec. XVI. A breve distanza dalla spiaggia è la torre di vedetta Bollita.§ L'agricoltura produce agrumi, grano duro, olive e uva. Si pratica l'allevamento (ovini, caprini, bovini, bufali, suini). L'industria opera nei settori alimentare (oleifici), dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento. Rilevante il turismo: Nova Siri Scalo, sul litorale ionico, è una frequentata spiaggia con attrezzate strutture ricettive.

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