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Noale

comune in provincia di Venezia (27 km), 18 m s.m., 24,58 km², 14.790 ab. (noalesi), patrono: Madonna del Rosario (7 ottobre).

Cittadina della pianura compresa tra i fiumi Brenta e Dese. Sorto in un luogo già abitato nell'Età del Ferro, si sviluppò nel sec. XI e si costituì in libero comune. Nel 1158 cadde sotto la signoria dei Tempesta, che vi costruirono la rocca a difesa dei confini meridionali della Marca Trevigiana. Ad essi fu tolta nel 1245 da Ezzelino III da Romano, quindi, tornata agli antichi signori, fu ceduta a Uguccione della Faggiuola, dal quale passò poi a Venezia (1339). Nel 1360 venne eretta a podesteria.§ Notevoli i resti del castello e della rocca dei Tempesta (ora nel cimitero) del sec. XIII. Rimangono anche due porte d'ingresso della cinta fortificata medievale. La parrocchiale dei Santi Felice e Fortunato, secondo la tradizione fondata prima dell'892, e attualmente nelle forme del sec. XV e XIX, conserva dipinti dei sec. XVI e XVII, un fonte battesimale quattrocentesco, un dipinto di Palma il Giovane e un altare in marmo del Sansovino. Al centro dell'abitato s'innalza la cinquecentesca colonna della Pace, a ricordo di una accordo tra fazioni locali. La loggia comunale del 1558 fu rifatta nell'Ottocento.§ L'agricoltura produce barbabietole da zucchero, cereali, uva da vino, ortaggi, frutta e foraggi; si pratica l'allevamento bovino e suino. Sviluppato è il comparto industriale, attivo soprattutto nei settori meccanico (produzione di motocicli), tessile, alimentare, elettrotecnico, della meccanica di precisione, del mobile, della lavorazione delle materie plastiche, del legno, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione.§ A giugno si svolge il tradizionale Palio, corsa a piedi per la conquista del drappo rosso.

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